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Kuwait: massima allerta in impianti petroliferi dopo attacco a moschea

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Kuwait City, 27 giu. (AdnKronos/Aki) – Le autorità del Kuwait hanno innalzato il livello di sicurezza negli impianti petroliferi dell’Emirato, dichiarando lo stato di massima allerta dopo l’attentato kamikaze che ha colpito ieri la moschea sciita di Imam al-Sadiq, nel centro di Kuwait City, costato la vita a 26 persone, mentre sono 227 i feriti.
L’attentato, rivendicato dallo Stato Islamico (Is), è uno dei più sanguinosi nella storia dell’Emirato. Gli sciiti rappresentano circa il 30% della popolazione del Kuwait, che è complessivamente di 1,3 milioni di abitanti. Il settore petrolifero rappresenta, con 2,8 milioni di barili al giorno, il 90 per cento delle risorse pubbliche.
“La Kuwait Petroleum Corp. e le sue sussidiarie hanno alzato al massimo il livello delle misure di sicurezza in seguito all’attentato terroristico di venerdì (ieri, ndr)”, ha detto il portavoce della compagnia statale Sheikh Talal Khaled Al-Sabah said in un comunicato. ”In tutte le raffinerie, gli oleodotti e le operazioni del settore petrolifero sono state innalzate le misure di sicurezza per poter continuare le operazioni normali senza venire colpiti dalla minaccia terroristica”, ha aggiunto.
Le misure di sicurezza negli impianti petroliferi erano già state rafforzate a marzo dopo il lancio di una coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita contro i miliziani sciiti houthi in Yemen a cui il Kuwait ha preso parte.