Roma, 26 giu. (AdnKronos) – “La decisione del Tribunale di Bari di ritenere non provato l’impedimento del presidente Berlusconi a comparire quale testimone appare davvero surreale. È stata prodotta una lettera autografa attestante l’impegno internazionale a seguito dell’invito con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nonché una attestazione a firma di un parlamentare, quindi un pubblico ufficiale, l’On.le Valentini e sulla sussistenza dell’incontro nei giorni 25-26-27-28 giugno”. Lo dichiarano in una nota congiunta i legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Francesco Paolo Sisto, in merito al processo per il presunto giro di escort nelle residenze dell’ex premier.
“A ciò – proseguono Ghedini e Sisto – si aggiunga che tutti i principali giornali nazionali nonché i mezzi televisivi hanno dato ampio risalto a tale delicato incontro che si svolge in un momento così difficile nei rapporti fra l’Europa e la Federazione Russa. Disporre poi l’accompagnamento coattivo nei confronti di un teste che dichiara di essere disponibile per l’udienza immediatamente successiva appare decisione del tutto contraria alle norme previste dal codice”.
“Una decisione così grave dovrà obbligatoriamente essere segnalata al Consiglio Superiore della Magistratura per i provvedimenti del caso – proseguono – Comunque tale accadimento dimostra una volta di più qual è l’atteggiamento nei confronti del presidente Berlusconi che in quel processo è semplicemente un testimone che peraltro ha già annunciato che su indicazione dei suoi difensori si avvarrà della facoltà di non rispondere”.