Roma, 25 giu. (AdnKronos) – “No al Regolamento di Dublino”. Questo il titolo del post che apre il blog di Beppe Grillo nel giorno del Consiglio Ue sui migranti. “L’Italia – si legge nel ‘cappello’ che accompagna il post non firmato, dunque attribuibile al leader M5S – è diventata una nazione di passaggio, un crocevia di persone che vogliono disperatamente andare altrove”.
“Da settimane – prosegue Grillo – non si parla più di sbarchi, ma di frontiere europee presidiate per evitare che i profughi dall’Italia vadano in Austria, in Francia, in Germania e in generale nei Paesi del Nord Europa. Ventimiglia, il Brennero, Calais sono località citate più spesso di Lampedusa per il fenomeno dell’immigrazione. Perché? Questo avviene a causa del Regolamento di Dublino (firmato anche dalla Lega) che impone al rifugiato di rimanere per sempre nel Paese di prima accoglienza. E’ naturale che dall’Africa e dal Medio Oriente i profughi arrivino via mare in Italia o in Grecia e non in Danimarca o in Svezia”.
“Quando sbarcano preferiscono non farsi riconoscere per non dover rimanere in Italia e quindi si crea un ingorgo alle nostre frontiere settentrionali. Noi non possiamo accogliere tutti i profughi del mondo, né tanto meno loro vogliono rimanere in Italia. Il Regolamento di Dublino penalizza gli Stati della Ue che si affacciano sul Mediterraneo – rimarca il leader M5S – e lascia liberi e belli gli Stati continentali della Ue, in primis la Germania e la Francia (che in questi giorni hanno perfino sospeso Schengen). Il profugo deve poter scegliere lo Stato della Ue dove essere ospitato. Germania e Francia non possono continuare a fare il bello e il cattivo tempo per tutelare i loro interessi a scapito di altri Paesi della Ue”.