Home Attualità Confsal Unsa, da Cgia Mestre colpo basso a lavoratori pubblici

Confsal Unsa, da Cgia Mestre colpo basso a lavoratori pubblici

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Roma, 24 giu. (Labitalia) – “Nel giorno in cui la Corte costituzionale è stata chiamata ad esprimersi sul diritto dei dipendenti pubblici ad avere rinnovato il contratto, questa associazione si è sentita in dovere di diffondere un comunicato su quanto guadagnano gli statali confrontandoli con i privati. E’ chiara la pretestuosità e l’inopportuno tentativo di fare pressione sulla Suprema Corte”. Così il segretario generale del sindacato Confsal Unsa, Massimo Battaglia, in una nota, commenta, i dati diffusi ieri dalla Cgia di Mestre sugli stipendi dei dipendenti pubblici.
“Che questa associazione possa avere interessi lobbisti non ci sorprende -continua Battaglia- come non ci meraviglia più la loro sistematica avversione nei confronti del lavoro pubblico. Quello che invece ci sorprende e ci lascia esterrefatti è l’uso strumentale e non propriamente scientifico, ci verrebbe da dire poco onesto intellettualmente, nella rappresentazione dei dati”.
“Un confronto di dati -sottolinea il leader del sindacato- estrapolato da categorie non omogenee e senza alcuna differenziazione, come ad esempio non specificare che nei numeri riguardanti i dipendenti pubblici sono compresi i dirigenti, i magistrati, le forze dell’ordine, i militari e così via; insomma, la Cgia ha elaborato la media del pollo! In merito poi alle metodologie da utilizzare per rilevare l’andamento delle retribuzioni e per confrontare privato e pubblico, occorrerebbe partire con onestà intellettuale da un chiaro e trasparente presupposto e cioè che la rilevazione avvenga -conclude Battaglia- per categorie omogenee e che tenga conto della composizione delle retribuzioni. Ciò impedirebbe, ad esempio, che la Cgia, o altri, possa strumentalizzare e distorcere i relativi dati”.