Bruxelles, 15 giu. – (AdnKronos) – Le istituzioni creditrici hanno chiesto alla Grecia di intervenire sulle pensioni con riforme che abbiano un impatto pari all’1% del Prodotto interno lordo l’anno, mentre il governo di Atene ha risposto con la proposta di incidere nel 2016 per 71 milioni di euro, pari allo 0,04% del Pil. E’ quanto ha sottolineato la portavoce della Commissione europea con responsabilità degli Affari economici dopo la rottura di ieri fra le parti impegnate nel negoziato sulle riforme.
Sul capitolo pensioni la portavoce ha accusato Atene di un “grave travisamento dei fatti, in particolare nell’attribuire alla Commissione la richiesta di procedere a un taglio delle pensioni individuali”. In realtà, ha spiegato, il sistema pensionistico greco è “uno dei più costosi in tutta Europa” e “una sua riforma è fra le richieste dei creditori”.
Ma le istituzioni “non hanno chiesto un taglio delle pensioni individuali, ma di eliminare gradualmente i pensionamenti anticipati e i suoi incentivi e posticipare l’età pensionabile”, ha aggiunto.