(AdnKronos) – “Dino Abbascià è stato uomo di punta della Confcommercio, un grande imprenditore capace di costruire dal nulla un’importante realtà aziendale che produce ancora oggi lavoro e benessere. Ma soprattutto è un esempio per le sue qualità umane che non gli hanno mai fatto dimenticare chi era in difficoltà”. A ricordarlo con queste parole è Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.
“Pur nel dolore profondo, lascia – dice – un ricordo bellissimo nei tanti che hanno avuto la fortuna di essere stati suoi compagni di strada”. Dino Abbascià, sottolinea l’associazione che esprime il suo cordoglio e l’affetto ai familiari, ha rappresentato, con la sua vita professionale, la storia di quella Milano capace di accogliere e coinvolgere un’imprenditorialità che si distingue per intraprendenza e nel sapersi costantemente innovare.
Di sè Abbascià diceva: “Ho fatto giusto le scuole dell’obbligo, l’avviamento. Mi viene in mente ogni volta che prendo la parola in qualche assemblea, o consiglio di amministrazione, dove sono quasi tutti laureati”. Si definiva un “fruttivendolo” che ha studiato il mercato, si è applicato nel marketing, nelle norme sanitarie. Ogni notte, ha frequentato l’Ortomercato per pianificare gli acquisti ed è sempre stato attento alle novità: è cominciata ad esempio con lui, a Milano, la conoscenza e diffusione della frutta esotica.