(Milano) – “Queste -ha osservato Grasso- sono le storie rappresentate al terzo piano: storie di progresso possibile, ma prima ancora storie di vita, della vita di donne e uomini che sanno credere nella bellezza dei propri sogni. Sono certo che la cooperazione interregionale che si realizza qui ad Expo continuerà a dare i suoi frutti anche dopo la fine della manifestazione, nelle diverse sedi istituzionali”.
Nel settore agro-alimentare e in generale, l’Italia, ha spiegato ancora il presidente del Senato “è il paese della pluralità, un meraviglioso caleidoscopio di bio-diversità, di tradizioni, culture. Ricchezze regionali e locali che dobbiamo imparare finalmente a valorizzare, trasformando i potenziali elementi di divisione in fattori di condivisione strategica delle risorse, delle idee e delle responsabilità. Facendo tesoro, come stiamo facendo qui oggi, delle differenze e delle particolarità territoriali non dobbiamo però mai cadere nel particolarismo o determinare forzate divisioni tra le regioni o tra il nord e il sud del Paese. Noi -ha concluso Grasso- alle sfide epocali che attendono il Paese dobbiamo presentarci forti, coesi e solidali e penso alle migrazioni, al dovere di accoglienza dei profughi, al rispetto dei valori scolpiti nella nostra Costituzione, nel diritto europeo ed internazionale e nelle coscienze degli italiani”.