Milano, 12 giu. (AdnKronos) – “Siamo l’unica banca di sviluppo regionale che è proprietà dei Paesi emergenti. Oggi diamo circa 12 milioni di dollari di aiuti multilaterali. Noi siamo convinti del fatto che l’America Latina ha avuto delle tappe molto positive e può diventare un grande Paese”. Lo ha detto Enrique Garcia, presidente della Caf, la banca di sviluppo dell’America Latina. “Se l’America Latina vuole nei prossimi vent’ anni ridurre il divario con i Paesi sviluppati – ha proseguito Garcia – non possiamo rimanere con i dati di oggi, con la crescita al 2-3%. La nostra grande sfida é capire come si fa.
Il presdente della Caf ha poi sottolineato che una delle carenze dell’America Latina sta nel fatto che ha una bassa capacità di utilizzo. “La prosduttività deve aumentare – ha detto Garcia. “Dobbiamo avere delle partnership strategiche e importanti, con dei Paesi che abbiano chiaramente delle eccedenze, come l’Italia. L’Italia potrebbe intervenire nei settori critici per l’America Latina, come ad esempio le infrastrutture: l’America Latina investe in infrastrutture solo il 3%. Potrebbe investire l’Italia. Oppure sappiamo che la grande forza dell’Italia sono le piccole e medie imprese, che per l’America Latina sarebbero una grandissima ricchezza”.
Enrique Garcia ha concluso esortando l’Italia a stringere rapporti più stretti con l’America Latina: “Noi abbiamo rapporti molto stretti con il Regno Unito, con la Francia, la Germania, la Cina. Perché non qui? La nostra regione ha tanto potenziale per andare avanti”.