Home Nazionale Calcio: Ferrero, Zenga ha voglia di Samp e lo difenderò a vita

Calcio: Ferrero, Zenga ha voglia di Samp e lo difenderò a vita

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Genova, 12 giu. (AdnKronos) – Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della Sampdoria, Walter Zenga, ha fatto irruzione anche il presidente della squadra, Massimo Ferrero, arrivato a metà dell’evento assieme al suo predecessore, Edoardo Garrone. “Oggi è anche l’anniversario della mia cessione della Sampdoria a Ferrero -ha commentato l’ex presidente- e devo dire che è andata molto meglio di quanto avessimo auspicato”. Pronta la replica dell’attuale numero uno blucerchiato: “Secondo me lui è il più bravo di tutti, perché era anche un tifoso -ha detto, rivolgendosi a Garrone- io sono un tifoso ‘diventato’. La mia fortuna è stata quella di incontrare persone come il ds Osti e poi c’è stato il padre di Edoardo (Riccardo, morto nel 2013, ndr) che ha vigilato su tutti da lassù”.
Ferrero ha poi parlato di diversi argomenti, a partire proprio dal neo allenatore: “È un grande tecnico -dichiara- è un motivatore. Mi ha convinto, ha molta voglia di Samp, poi è un amico mio, me la rischio. Gli esoneri fanno male al portafoglio del presidente e divertono solo i tifosi, perciò difenderò Zenga a vita”. Il presidente, per altro, non è preoccupato per la possibilità, paventata ieri, di perdere l’Europa League: “Preoccupato per la presenza in Europa League? Ma perché, cosa è successo? Non sono preoccupato di niente perché non ho fatto niente”, chiosa.
E su Samuel Eto’o dice: “Io mi affeziono alle persone -ha detto- ho trovato in Eto’o un grande uomo, un grande campione, di umiltà e di spessore. Non posso garantire che resti, se vuole andare non lo posso trattenere per la giacchetta. Volevo anche trattenere Obiang”. Infine il presidente ha concesso una battuta sulla questione degli arbitri: “Ho detto che bisogna cambiare le regole perché gli arbitri non possono stare in Figc -commenta- credo nella loro buona fede ma quella roba nella partita con la Lazio non mi è andata proprio giù. Lì ho capito che in classifica un punto può fare la differenza”.