Roma, 12 giu. (AdnKronos) – “Nel nostro Paese, ormai, la legalità e la certezza della pena sono venute a mancare: è diventato normale girare con un machete, tanto, se succede qualcosa, come diceva la sorella del rom che ha ammazzato la filippina a Roma ‘tranquilli, fate poca galera…'”. Così Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.
“Dopo il rapimento e lo stupro di una disabile a Torino da parte di 3 africani occupanti abusivi -accusa Calderoli- la giornata di ieri ci ha regalato un’altra tragedia nella ‘Milano sicura e solidale’ del sindaco Pisapia, dove centinaia di clandestini bivaccano per terra in quella Stazione Centrale che dovrebbe essere una delle porte di accesso ad Expo. Le responsabilità dell’esecutivo per il clima di insicurezza e paura venutosi a creare sono evidenti: basta scorrere le cronache degli ultimi giorni per comprendere in quale situazione ci hanno ridotto Renzi e il suo governo”.
“Episodi di criminalità a non finire, strade e parchi pubblici di ogni città, da nord a sud, trasformati in gabinetti, in centri d’accoglienza, in discariche e l’inadeguatezza di Alfano, un ministro dell’Interno che pensa a traghettare in Italia e distribuire con logiche di vendetta quanti più clandestini possibile. Basta, ci siamo rotti, la gente non ne può più. Venga concesso al popolo il diritto di esprimersi liberamente attraverso il voto, dopo troppi anni di governi non eletti da nessuno, uno più dannoso dell’altro”, conclude l’esponente leghista.