BRUXELLES – Il tasso di disoccupazione dell'eurozona a febbraio è salito di nuovo al 10% dal 9,9% di gennaio, raggiungendo il massimo storico dall'agosto 1998. E' il dato destagionalizzato diffuso da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea. Nel febbraio 2009 il dato era pari all'8,8%. Anche per l'Ue a 27 stati membri la disoccupazione a febbraio è salita raggiungendo il 9,6% dal 9,5% di gennaio, raggiungendo il nuovo massimo storico dall'inizio della serie statistica nel gennaio 2000. Era all'8,3% nel febbraio 2009.
Per l'Italia, invece, la quota di disoccupazione è rimasta stabile all'8,5%, mentre era al 7,3% nel febbraio 2009. Eurostat stima i disoccupati nell'Ue in febbraio a 23,01 milioni, di cui 15,74 nell'eurozona. L'incremento rispetto a gennaio è stato di 131.000 unità, di cui 61.000 nell'eurozona. Rispetto al febbraio del 2009 l'aumento è stato di 3,13 milioni nell'Ue di cui 1,84 milioni nell'eurozona.
Cresce anche l'inflazione dell'eurozona, che a marzo ha raggiunto l'1,5% dallo 0,9% di febbraio. E' la prima stima flash pubblicata da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Per il dato definitivo si dovrà attendere il 16 aprile.
L'inflazione è salita anche in Italia dove però a marzo, su base tendenziale, è all'1,4%. E' quanto rileva l'Istat nella sua stima provvisoria. Sulla base dei dati pervenuti, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), relativo al mese di marzo 2010, presenta una variazione di +0,3% rispetto a febbraio e +1,4%rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Articlolo scritto da: Adnkronos/AKI