Roma, 11 giu. (AdnKronos) – “Se si rapportano i ricavi totali da pedaggi ai chilometri di autostrada sui quali i primi vengono incassati, Francia e Italia, con oltre 800 mila euro per chilometro di autostrada, sono i paesi coi valori più elevati”. E’ il dato indicato dal il capo del Servizio di struttura economica della Banca d’Italia, Paolo Sestito, nel corso di un’audizione in commissione Ambiente della Camera. “I ricavi per km – ha spiegato – dipendono, peraltro, tanto dal livello delle tariffe unitarie (euro per km percorsi dal singolo veicolo), quanto dall’intensità d’uso dei chilometri di rete a pedaggio (km-veicoli per km di rete). Quest’ultima è in Francia più bassa della media europea”.
“Ogni chilometro di autostrada a pedaggio – ha detto Sestito – genera annualmente in Italia ricavi medi per oltre 1,1 milioni di euro: 300 mila euro destinati allo Stato e 850 mila alle concessionarie. Queste ultime sono anche i principali beneficiari dei ricavi da sub-concessioni e da altre attività commerciali svolte sulla rete autostradale. Negli ultimi venti anni i ricavi delle concessionarie sono più che raddoppiati, passando da 2,5 miliardi di euro nel 1993 a oltre 6,5 miliardi nel 2012”. Una crescita da attribuire “prevalentemente alla dinamica delle tariffe unitarie, cresciute più della dinamica generale dei prezzi. Negli ultimissimi anni, il calo del traffico autostradale indotto dalla crisi ha anzi inciso negativamente sui ricavi complessivi”.