Roma, 11 giu. (AdnKronos) – Tra il 2008 e il 2013 gli investimenti delle concessionarie sono rimasti stabili e non hanno seguito il profilo crescente definito nei piani di sviluppo annessi alle convenzioni siglate all’inizio del quinquennio. E gli interventi messi in campo volti a stimolare le attività di investimento hanno avuto, sinora, “esiti limitati”. A evidenziarlo, nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, il capo del Servizio di Struttura economica della Banca d’Italia Paolo Sestito.
“Le informazioni più aggiornate riguardo agli investimenti dei concessionari autostradali mostrano – ha riferito Sestito – che, nel periodo 2008–13, si è progressivamente ampliato il divario tra gli investimenti effettivi (complessivamente di 11,5 miliardi) e quelli previsti dai piani finanziari relativi al medesimo periodo (quasi 14,1 miliardi). Gli investimenti effettivi si sono mantenuti grossomodo costanti tra il 2008 e il 2013 (compresi tra 1,5 e 2,0 miliardi di euro annui), a fronte del profilo marcatamente crescente degli investimenti programmati nei piani finanziari. La valutazione dei piani di investimento espressi dai concessionari è, in ogni caso, limitata dalla scarsità di informazioni disponibili pubblicamente”.
“Sul mancato decollo degli investimenti da parte dei concessionari possono avere influito – ha spiegato Sestito – diversi elementi, tra i quali il clima congiunturale negativo, che ha visto una flessione del volume dei traffici, e, più in generale, i numerosi fattori di freno agli investimenti infrastrutturali presenti nel sistema italiano. Il loro rilancio – ha quindi sottolineato – deve essere assicurato attraverso misure che tutelino la concorrenza, garantendo l’ìndividuazione del miglior offerente e la selezione delle opere in base a trasparenti analisi dei loro costi e benefici sociali”.