Bruxelles, 10 giu. – (AdnKronos) – Se gli Stati Ue non dovessero approvare il sistema di quote per la ricollocazione di richiedenti asilo dall’Italia e dalla Grecia verso il resto d’Europa, “sarebbe l’inizio della fine dell’integrazione europea e il prossimo passo sarebbe un attacco al sistema Schengen”. Lo afferma un alto funzionario della Commissione europea, mentre si profila uno slittamento dell’approvazione del meccanismo di ricollocazione di 40 mila richiedenti asilo da Italia e Grecia. Per la fonte attualmente in Consiglio Ue c’è una maggioranza sufficiente per approvare la proposta della Commissione Ue, criticata nelle ultime settimane da molti Paesi membri. Il problema, spiega la fonte, è la Spagna che ha espresso perplessità e ha chiesto un aggiustamento ai criteri alla base delle quote.
La Commissione sta inoltre cercando di spiegare ai Paesi dell’Europa dell’Est più critici dell’agenda sull’immigrazione che il sistema di ricollocazione di richiedenti asilo “potrebbe essere applicato a loro vantaggio”, in caso di “un drammatico aggravamento della crisi in Ucraina”.
Per il funzionario, anche se è possibile che il sistema non venga approvato dal consiglio Ue Affari interni del 16 giugno, il via libera politico arriverà dal vertice dei capi di Stato e di governo del 25 e 26 giugno.