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Clima: Descalzi, serve impegno di tutti per futuro low carbon

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Roma, 10 giu. (AdnKronos) – “Serve l’impegno di tutti per definire un percorso che ci proietti verso un futuro low carbon che sia una risposta efficace alle sfide del climate change, senza mortificare le legittime aspirazioni di sviluppo delle economie emergenti. Non va dimenticato che in Africa su circa un miliardo di persone ce ne sono ancora 750 milioni che non hanno l’accesso all’energia che nei Paesi più avanzati viene dato per scontato”. Ad affermarlo, in un articolo pubblicato sull’Osservatore Romano in edicola domani, è l’ad di Eni, Claudio Descalzi.
La tecnologia, spiega, “può essere di grande aiuto, se indirizzata verso scelte innovative che sappiano guidare le opportunità che oggi esistono nel campo dell’ingegneria e del digitale. La sfida del cambiamento climatico richiede tutta la creatività dei nuovi Thomas Edison e Steve Jobs. Ma richiede anche e soprattutto lo sforzo di Governi, imprese, istituzioni religiose, società civile e di tutti gli uomini di buona volontà, per un ‘agire insieme e concordi’ che abbia come obiettivo il bene comune e la ‘innata dignità di ogni essere umano’, come ha sottolineato Benedetto XVI”. Per Descalzi, “servono soluzioni che non provochino disparità e non penalizzino i Paesi ancora in crescita. Solo così, da custodi del giardino quali siamo, potremo cercare di preservarlo e consegnarlo, possibilmente migliorato, alle generazioni future”.
Insieme agli altri cinque principali gruppi del settore in Europa (Bp, Shell, Total, Statoil e Bg), nei giorni scorsi, rileva ancora Descalzi, “abbiamo inviato una lettera aperta all’Onu e ai leader di Governo per invitarli a lavorare con noi nel definire una chiara linea d’azione globale sul carbon pricing e sulla promozione del gas naturale, in vista della Conferenza di Parigi su clima (COP21). Crediamo che la tariffazione del carbonio scoraggerà le opzioni ad alto tasso di emissioni e ridurrà l’incertezza, stimolando gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni e l’uso delle risorse giuste nei tempi necessari. Siamo convinti che questo non sia il momento per il business as usual, ma ora abbiamo bisogno che i Governi di tutto il mondo forniscano un preciso quadro regolatorio”, sottolinea ancora l’ad di Eni.