Rho (Mi), 10 giu. (AdnKronos) – Il settore alimentare in Italia è “anticiclico”, ma per poter continuare così “chiediamo al governo di portare avanti lo sforzo riformatore che ha avviato”. Così il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, apre l’assemblea dell’associazione che è in corso a Expo, alla quale partecipa anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “L’alimentare italiano – sottolinea il presidente – trae la sua forza nella eterogeneità delle tante sue componenti”.
Rivolgendosi al premier, Scordamaglia chiede di “rimettere l’industria manifatturiera al centro” dello sviluppo del Paese. “A questo Governo, che ci ha già dato importanti e concreti segnali di sostegno – dice – chiediamo di portare avanti riforme strutturali e durature per rendere ancora più competitivo il nostro settore: il Jobs Act è stato un primo importante cambio di passo, come anche aver allocato, nonostante la spending review, 70 milioni di Euro per la promozione e la difesa del made in Italy agroalimentare”. Quello che serve adesso è “una politica fiscale che non deprima i consumi domestici e favorisca gli investimenti e una burocrazia meno farraginosa e autoreferenziale. Il suo scopo è servire il Paese. Se lo manca, dovrebbe andare a casa.”
Inoltre, il presidente ricorda la necessità di avere delle regole comuni sia a livello europeo e sia a livello nazionale, perché “non possiamo coesistere con differenze fra regioni e regioni”, dice Scordamaglia. Per quanto riguarda l’impegno di Bruxelles, invece, si chiedono “regole chiare e condivise e una Unione che si assuma le responsabilità delle proprie decisioni”. Secondo il leader di Federalimentare, ad esempio, sugli “Ogm l’Europa non sapendo decidere, lascia scegliere ad ogni singolo stato”.