Roma, 9 giu. (AdnKronos) – “L’ennesimo scandalo e gli ennesimi arresti dimostrano che l’attività amministrativa del Comune di Roma è inquinata. Per molto meno, in Italia, le assemblee municipali sono state sciolte. Nonostante il sindaco Marino non sia coinvolto, prosegue però nella sua protervia e anziché fare mea culpa si attribuisce farneticanti meriti di moralizzazione. A questo punto ci chiediamo cosa deve ancora accadere perché il prefetto di Roma ottemperi agli obblighi di legge che gli assegna la vigilanza sull’amministrazione comunale e sulla sua attività?”. A chiederlo è la deputata di Ap, Nunzia De Girolamo.
“È evidente – prosegue De Girolamo – che la giunta in carica non ha adeguatamente vigilato e non ha costituito un argine al malaffare non adottando tutti quei controlli e verifiche che forse avrebbero impedito il ‘sacco di Roma’. Pertanto – conclude – sarebbe bene, per una questione d’igiene della politica, dare agli elettori la sacrosanta possibilità di esprimersi attraverso ciò che è garantito dalla Costituzione repubblicana: le elezioni”.