Roma, 8 giu. (AdnKronos) – Renzi può arrivare al 2018 solo se cancella l’idea del partito della Nazione, se cambia su scuola e riforme, se insiste sui diritti civili, se vara un provvedimento per la lotta alla povertà. Lo dice l’ex capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, in una intervista a La Repubblica. “La priorità politica -spiega- è costruire un Pd che sia e resti il grande soggetto del centrosinistra, scongiurando definitivamente l’ipotesi del partito della Nazione in cui scompaiono i confini tra destra e sinistra”.
Sulla scuola, “Renzi si rende conto che la frattura tra il Pd e un pezzo molto largo del nostro elettorato è stato un errore grave. Sono fiducioso, nelle prossime ore vedremo dei cambiamenti”, aggiunge Speranza, che auspica la prosecuzione della legislatura fino al 2018: “Spero di sì, per l’Italia. Il Pd ha i numeri in Parlamento per governare ma è chiaro che quel traguardo si raggiunge se si ricostruisce una unità vera del partito. Lo può fare solo Renzi cambiando alcuni atteggiamenti che non hanno funzionato. Solo così arriviamo fino in fondo”.
Su Italicum e Jobs Act Renzi “Ha sbagliato e lo abbiamo pagato sul piano elettorale. Questa rotta va assolutamente invertita. Lavoriamo tutti insieme per arrivare al 2018 anche perché fuori dal Pd la fotografia è Salvini-Berlusconi-Grillo ed è davvero inquietante. Ma si può andare avanti soltanto a condizione che ci sia una nuova capacità di unire il Pd a differenza di quello che è avvenuto negli ultimi mesi”, conclude Speranza.