(AdnKronos) – La proposta del Carroccio vuole permettere ai Sikh di “rimanere fedeli ai propri valori religiosi senza divenire un pericolo per l’ordine pubblico e andando a sanare, di fatto, un ‘tacito assenso alla illegalità’ che oggi vede circolare i fedeli Sikh, anche nei luoghi di lavoro e nelle scuole, con un’arma bianca. In netto contrasto con le norme in vigore in Italia -aggiunge Comaroli- è anche l’autorizzazione allo svolgimento di manifestazioni come il ‘Baisakhi’ o la Festa del Turbante, con la partecipazione di migliaia di persone anche in questo caso ‘armate'”.
Il kirpan è una delle 5 K, i cinque ‘articoli di fede’ che indossano tutti i Sikh per dimostrare la propria convinzione nel Sikhismo. Kirpan deriva dalle parole kirpa, che significa atto di gentilezza, benedizione, e aan che significa onore, rispetto e autostima. Il pugnale sacro rappresenta l’impegno per il rispetto verso se stessi e la propria libertà di spirito. Il Sikh che lo indossa è simbolicamente ‘un soldato dell’Armata di Dio’, e lo utilizza sia per proteggere i deboli e i bisognosi che come difesa personale. Mai il kirpan può essere impugnato in preda a scatti d’ira.
Nell’antichità il kirpan era soprattutto un’arma di difesa, poi nel corso dei secoli è divenuto un oggetto simbolico che rappresenta l’Ahimsa, la non violenza, ma anche lo strumento per combattere le ingiustizie. Tutti i Sikh devono indossare il kirpan in ogni momento, come se fosse una parte integrante del loro corpo.