Garmisch-Partenkirchen, 7 giu. (AdnKronos/Dpa) – G7 al via in Baviera, nel sud della Germania, dove per 24 ore i leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo si riuniscono nel lussuoso hotel di Schloss-Elmau, situato ai piedi dei Monti del Wetterstein. Ingente, come in ogni altra edizione del vertice, il dispiegamento di forze di sicurezza, con 17mila agenti presenti.
UCRAINA – Ucraina e Grecia saranno i due temi forti al centro del summit che per il secondo anno si tiene in formato G7, senza la Russia, esclusa dal G8 dopo l’annessione della Crimea. Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna cercheranno di convincere gli altri paesi europei a non allentare le sanzioni contro la Russia. I leader del G7 prenderanno posizione contro l'”aggressione russa in Ucraina”, ha affermato il presidente Usa Barack Obama che prima del vertice ha avuto un bilaterale con la Cancelliera Angela Merkel e ha incontrato i cittadini di Kruen.
Obama: ‘mai un giorno no per birra e weisswurs – “Non c’è mai un giorno no per una birra e un weisswurst”, ha scherzato Obama, aggiungendo di aver dimenticato i suoi ‘lederhosen’ (i tradizionali pantaloni corti in pelle con le bretelle, ndr) a casa, ma di voler acquistarne una sul posto. Obama ha poi parlato di Angela Merkel come di una “grande amica e partner”.
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enzi accolto dalla banda con ‘Azzurro’ – Poco prima di mezzogiorno all’aeroporto di Monaco è arrivato anche il premier Matteo Renzi. Ad accoglierlo, il premier bavarese Horst Seehofer. Sulla pista, il premier ha trovato banda e ‘picchetto’ in costume tipico bavarese, con tanto di calzoncini corti in cuoio. Renzi ha firmato il libro d’onore mentre la banda suonava ‘Azzurro’, il celebre brano di Paolo Conte portato al successo da Adriano Celentano.
I partecipanti – Prendono parte al vertice, oltre a Obama e Merkel, il premier giapponese Shinzo Abe, il premier britannico David Cameron, il presidente francese Francois Hollande, il premier canadese Stephen Harper, e il premier italiano Mattero Renzi. Domani saranno presenti per discussioni sulle minacce del terrorismo anche i leader di Nigeria, Iraq e Tunisia.