Rho, 4 giu. (AdnKronos) – Raccolta differenziata al 51% del totale e un ‘risparmio’ di 39 tonnellate di anidride carbonica, di 4352 metri cubi di acqua e di oltre 607 mwh di energia elettrica. Sono i numeri rilevati dal contatore ambientale di Conai che ha misurato i quantitativi di rifiuti prodotti (e differenziati) nel solo primo mese di Expo; l’obiettivo è arrivare al 70%. I quantitativi avviati a riciclo nei primi trenta giorni di permettono di produrre, ad esempio, più di 17mila felpe di pile, 506 panchine o 4168 chiavi inglesi in acciaio e 199 caffettiere in alluminio.
“In Italia – spiega Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente – abbiamo ancora un tallone d’Achille: quello del 40% dei rifiuti che ancora finisce in discarica. Uno spreco di risorse inaccettabile e una minaccia all’ambiente. Il governo vuole guidare il Paese verso i più alti standard europei, ma per farlo serve innanzitutto una profonda rivoluzione culturale, che parta dall’insegnamento ai ragazzi nelle scuole e guardi alle grandi eccellenze che abbiamo in Italia nel recupero e nella rigenerazione dei materiali”.
I risultati del riciclo nel primo mese di Esposizione sono stati presentati oggi in occasione della presentazione di Recycling Tube, una video installazione interattiva (nei pressi dei padiglioni di Cina e Colombia) che mostra il percorso fatto dai rifiuti di imballaggio dal contenitore della raccolta differenziata fino all’avvio a riciclo attraverso i 6 Consorzi di Filiera e alla completa trasformazione in un nuovo prodotto (ri-prodotto).