Roma, 4 giu. (AdnKronos) – La Federazione Medico Sportiva incassa il miglior riconoscimento possibile in materia di antidoping. Il Comitato Organizzatore dei Giochi di Rio 2016 ha infatti chiesto ufficialmente all’Italia e specificatamente alla Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) di contribuire ai controlli delle prossime Olimpiadi, mettendo a disposizione dieci propri medici ispettori antidoping DCO.
“La lettera che ho ricevuto -racconta Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana- è la dimostrazione pratica dello straordinario lavoro che la FMSI porta avanti da anni in termini di formazione e di eccellenza nell’antidoping. Voglio sottolineare come all’estero ci sia un’attenzione particolare verso il nostro lavoro e un rispetto concreto delle capacità dei nostri medici prelevatori DCO/BCO che vantano una doppia certificazione ISO da parte di due distinti Organismi di Certificazione, Bureau Veritas e QSA Certification. Una scelta di grande prestigio per la Federmedici dopo il successo riconosciutole nel corso dei Giochi Olimpici organizzati a Torino nel 2006 – “zero non conformità” su 1.429 controlli – e dopo la collaborazione con l’organizzazione antidoping delle Olimpiadi di Londra di quattro anni fa”.
“La FMSI è una Federazione d’eccellenza nel panorama della medicina dello sport mondiale e questo risultato -sottolinea il Prof. Fabio Pigozzi Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport e Membro del Foundation Board della Wada- dimostra quanto sia valido ed apprezzato internazionalmente il modello italiano dei DCO, ispettori medici antidoping della FMSI”.