Milano, 4 giu. (AdnKronos) – La sostenibilità in architettura e nella realizzazione, per esempio, degli edifici, è ormai una coordinata fondamentale della quale ogni architetto deve tenere conto, anche su precisa richiesta della committenza. Quello che può essere una tendenza, alla quale certamente Pininfarina lavora, è che queste caratteristiche legate appunto alla sostenibilità siano “discrete” e “non urlate”. Lo spiega all’AdnKronos Samuele Lodi lead architect Pininfarina Extra.
“Quando il tema della sostenibilità diventa un tema tecnologico che caratterizza l’edificio, siamo soliti non ostentarlo, non mostrare i muscoli. Un oggetto che ha in sé ha componenti di sostenibilità ambientale e risparmio energetico o uso di materiali di riciclo cerchiamo di non ostentarlo, perché dovrebbero essere la consuetudine, e non una necessità di pubblicizzare qualcosa che dovrebbe essere normale”, sottolinea Lodi, indicando una “sostenibilità non urlata” che “spero sia un trend o che lo diventi: che nella vita di tutti i giorni, e non solo nella architettura, l’atteggiamento di sostenibilità ambientale, di pensare al domani, in qualche modo sia la normalità e più – insiste – una eccezione”.
Per quanto riguarda l’ispirazione di un progetto, di una forma, “arriva da diversi ambiti e discipline, studi ed esigenze del cliente, da diverse ispirazioni che nascono anche a volte per caso, tornando da una mostra o leggendo un libro. Senza dubbio il ‘car design’ per noi architetti Pininfarina è sempre una ispirazione, non solo come approccio concettuale, utilizzando quindi sempre i concetti di innovazione eleganza e purezza, ma come approccio formale, soprattutto in questo momento storico in cui la tecnologia ci aiuta, in cui anche negli edifici non parliamo di spessore murario, ma parliamo di superficie, di guscio” precisa l’architetto. “In un momento in cui tutte le costruzioni sono costruite a secco si è aperto un ventaglio di possibilità stilistiche e compositive infinito”.