Roma, 29 mag. (AdnKronos) – “La commissione bicamerale Antimafia farebbe bene ad occuparsi in modo più stringente degli intrecci tra politica e criminalità di stampo mafioso piuttosto che assurgere ad un ruolo che non le appartiene, peraltro alla vigilia di un voto”. Così il deputato riformista Dario Ginefra che aggiunge: “il tema della moralità delle classi dirigenti è troppo serio per essere liquidato con metodi così sbrigativi e superficiali”.
“Temo -aggiunge Ginefra- che si stia confondendo l’opportunità politica, la cui valutazione compete alle segreterie di partito che predispongono le liste, con l’impresentabilità che dovrebbe essere oggettiva e affidata alla valutazione di altre istituzioni e non all’esame opinabile di una commissione parlamentare”.
“Temo altresì che su questa vicenda dei cosiddetti impresentabili’ non si siano usati parametri di valutazione omogenei. Come legislatori abbiamo tutti gli strumenti per inasprire, nel perimetro della Costituzione repubblicana, la legislazione vigente o di regolare per legge la vita democratica dei partiti dando attuazione ai precetti dell’articolo 49 della Costituzione”, conclude Ginefra.