ISLAMABAD – Un sacerdote hindu ha sgozzato le sue tre bambine e poi si è suicidato come sacrificio estremo in segno di devozione alla dea Kalì, una delle divinità più note nel pantheon induista. E' accaduto nell'abitazione dell'uomo, adibita a tempio hindu, nella città di Mirwah Gorchani, nella provincia sudorientale pakistana del Sindh, al confine con l'India. Tekamdas Meghwar, questo il nome del sacerdote, ha tagliato la gola alle figlie, Parwati di sei anni, Rena di quattro e Aarti di appena un anno per poi uccidersi con un coltello affilato.
Il fratello del sacerdote, Moulchand Meghwar, ha spiegato alle autorità che l'uomo era solito trascorrere intere notti riunito in preghiera e che era solito portare nel tempio grandi quantità di fiori e oli in segno di devozione alla dea Kalì. In stato di shock si trova la moglie del sacerdote, che era stata invitata dal marito ad andare a comprare il latte in modo che non fosse presente al momento della strage. "Quando sono tornata a casa – ha dichiarato – ho visto le mie figlie in una culla, mentre il corpo di Tekamdas giaceva in una pozza di sangue".
La notizia ha gettato nel panico la cittadinanza di Mirwah Gorchani, come ha riferito oggi il sito web del quotidiano pakistano 'The Nation'. Centinaia di persone si sono radunate nel luogo della strage, che subito è stato posto sotto sequestro dalle autorità. Un altro sacerdote hindu, citato dal quotidiano, ha comunque voluto sottolineare che quello di Tekamdas Meghwar è stato un atto di follia e che la religione induista considera illegale anche sacrificare animali.
Articlolo scritto da: Adnkronos