ROMA – Immergersi nelle profondita' marine e' una passione non scevra da rischi. Ecco perche' gli esperti riuniti oggi a Brescia per presentare un progetto di prevenzione nazionale finanziato dal ministero della Salute, che vede impegnate in prima linea l'Universita' e l'Istituto Clinico cittadino, ricordano a tutti il decalogo per immersioni in sicurezza.
Eccolo:
1) Dotarsi sempre di idoneita' medica per immergersi sott'acqua (certificato medico di buona salute o di idoneita' agonistica).
2) Il brevetto va mantenuto efficiente, ovvero non deve essere preso e utilizzato una volta ogni tanto. Secondo gli esperti, cosi' "e' come non averlo".
3) La profondita' da raggiungere deve essere rispettata in relazione ai gradi del brevetto. Invece spesso si va oltre, raggiungendo profondita' che non si e' in grado di gestire.
4) Mantenersi in buona forma fisica per conservare in salute il sistema cardiocircolatorio e contenere il peso.
5) Se non ci si immerge da un po' di tempo, eseguire le prime immersioni della stagione con prudenza e gradualita', senza andare nelle correnti o a profondita' elevate.
6) Immergersi solo se si sta bene.
7) Non fare sforzi appena usciti dall'acqua e nelle ore successive per consentire una desaturazione ottimale.
8) Non recarsi in montagna e non prendere un aereo nelle 12 ore successive per evitare ulteriori sbalzi pressori.
9) Programmare bene l'immersione pianificando ogni aspetto, studiando le correnti e la profondita' e andando sempre in coppia.
10) Conoscere la propria attrezzatura e mantenerla efficiente. Se si affitta, verificarne la funzionalita' e prendere confidenza prima di immergersi.
Articlolo scritto da: Adnkronos