Home Attualità Economia Sforamenti PM 10: si “abbassano” gli impianti di riscaldamento

Sforamenti PM 10: si “abbassano” gli impianti di riscaldamento

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AREZZO – Firmata questa sera un’ordinanza sindacale con la quale il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento viene limitato a 10 ore giornaliere. Sono esclusi gli impianti installati negli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura assimilabili, compresi edifici per ricovero o cura di minori o anziani. Non si possono superare i 19 o i 18 gradi a seconda che si tratta di abitazioni o di edifici per attività produttive.
La decisione è stata obbligatoriamente assunta dall'Amministrazione Comunale sulla base delle normative regionali e della comunicazione da parte di ARPAT di avvenuto superamento del valore limite giornaliero del PM 10 (50 μg/m3) in piazza della Repubblica. Lo sforamento è stato di 11 microgrammi, si è cioè arrivati a 61 per metro cubo.
Per due giorni, e cioè il 24 e il 25 marzo, i limiti interesseranno soltanto gli impianti di riscaldamento. Poi, se la situazione non migliorerà, si aggiungeranno altri interventi progressivi a far data da venerdì 26 marzo. In modo particolare la limitazione dell’accesso e della circolazione dalle ore 8.30 alle ore 20 nella zona delimitata dalla cinta muraria alle seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi; autovetture con alimentazione a benzina Euro 1; autovetture con alimentazione a diesel Euro 2 ed Euro 3; veicoli con alimentazione diesel Euro 1 per il trasporto merci.
Altri provvedimenti potranno scattare, in base al perdurare di analisi negative, a partire dal 28 marzo. Dalle limitazioni saranno comunque esclusi i veicoli per interesse pubblico.