Home Nazionale Blitz anti camorra: sequestrati terreni, conti e auto per 500mln

Blitz anti camorra: sequestrati terreni, conti e auto per 500mln

0
Blitz anti camorra: sequestrati terreni, conti e auto per 500mln

LATINA – All'alba di oggi la Guardia di finanza e la polizia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 presunti appartenenti al clan Mallardo attivo nel napoletano. L'ordinanza è stata firmata dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico.
Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa e reimpiego di capitali di provenienza illecita. Sequestrati beni per un valore di 500 milioni di euro intestati a personaggi ritenuti appartenenti al clan Mallardo, attivo sul territorio del comune di Giugliano in Campania a nord della città di Napoli. Il sequestro ha riguardato una trentina di società, 198 terreni, 456 fabbricati, tra cui una villa e 71 locali commerciali, 49 conti correnti bancari, 27 tra auto e moto di lusso, due barche di gran lusso e due polizze assicurative. I pm della direzione distrettuale antimafia avrebbero accertato accordi ed alleanze con il clan dei Casalesi e nella fattispecie con il gruppo capeggiato da Francesco Bidognetti. Gli interessi di Mallardo si sarebbero estesi anche in altre regioni, tra cui il Lazio. Infatti gran parte dei fabbricati sequestrati sono situati nelle province di Roma e Latina oltreché nel casertano, nel napoletano e nel cosentino. Sequestrati beni situati nel ferrarese, nel bolognese, in provincia di Roma ma anche in Calabria, Sardegna e ad Ischia.
I sequestri "dimostrano inconfutabilmente l'interregionalità degli interessi economici della cosca riuscita ad insinuarsi in contesti territoriali ove non parevano registrarsi situazioni di particolare allarme sociale connessi alla criminalità organizzata", ha detto il procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Il clan Mallardo avrebbe avuto come obiettivo la realizzazione di svariati investimenti in zone prestigiose da un punto di vista paesaggistico-ambientale come Sabaudia, Fondi e Terracina (provincia di Latina), Lariano ed Anzio a Roma, e San Nicola Arcella nel cosentino. Il clan Mallardo sarebbe riuscito ad acquisire "enormi disponibilità finanziarie" spiegano in Procura, che ha poi reimpiegato attraverso una fitta rete di società e di prestanome nel settore imprenditoriale e in attività commerciali come il settore turistico-alberghiero e la grande distribuzione. Due le holding imprenditoriali che avrebbero operato in sinergia.
"Ancora un colpo durissimo al sistema economico della camorra", ha commentato il ministro della Giustizia Angelino Alfano ringraziando magistrati e forze dell'ordine impegnati nell'operazione. "Assicurare alla giustizia i latitanti che dalla clandestinità tengono le fila del potere criminale e colpire la criminalità organizzata nel suo potere economico, sottraendole quelle risorse indispensabili per continuare a prosperare e a radicarsi sul territorio: questa – sottolinea il Guardasigilli – è la strategia sulla quale questo governo ha deciso di puntare nella battaglia a tutte le mafie e che la squadra dello Stato sta attuando con successo".
Anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, in una telefonata al capo della Polizia Antonio Manganelli, e al comandante generale della Guardia di Finanza, generale Cosimo D'Arrigo, si è congratulato per l'operazione. "E' l'ennesimo successo nella lotta alla criminalità organizzata – ha sottolineato – reso possibile dalla piena e totale collaborazione tra governo, forze di polizia e magistratura".