Roma, 26 mag. (AdnKronos) – “La Uil non accetta ulteriori rinvii e pretende che si avviino le trattative. Per questo ha già preparato le piattaforme e le presenterà formalmente sia al Governo sia all’Aran”. Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo.
“Il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia -sottolinea il sindacalista- continua a dare giustificazioni molto contraddittorie sui rinnovi contrattuali. Anche oggi ha ripetuto al forum della Pa il solito ritornello. Non è possibile aspettare oltre. I lavoratori pubblici aspettano un aumento contrattuale dal 2009 e il salario individuale è fermo al 2010”.
Da calcoli fatti, in questo periodo, rileva Foccillo, “la riduzione del reddito da lavoro medio di un dipendente pubblico è di circa 3.713 euro. Mentre i risparmi ottenuti, dal 2011 al 2013, anche per la riduzione del personale, sono in termini correnti più di 7,9 miliardi di euro a regime, (pari a 19,5 miliardi in termini reali). Da sei anni i governi che si sono succeduti, continuano a sostenere che l’anno successivo sarà quello buono per avere quello che i lavoratori dei settori privati, che pure stanno in una situazione di grave crisi, continuano a ricevere, non come donazione, ma come diritto per le loro prestazioni”, conclude.