LONDRA – Alta tensione fra Gran Bretagna e Israele sulla vicenda dei 12 passaporti britannici clonati utilizzati nell'operazione a Dubai in cui il 20 gennaio scorso fu assassinato un alto esponente di Hamas, Mahmoud al Mabouh. L'operazione, secondo le autorità degli Emirati Arabi, è stata compiuta dal Mossad, il servizio segreto israeliano, e il commando che ha eseguito l'omicidio ha usato passaporti britannici, irlandesi, francesi e australiani per entrare nel Paese arabo.
Con un gesto poco usuale verso un paese alleato, Londra espellera' il diplomatico israeliano, che riferiscono fonti del governo, ricopre in realta' il ruolo di capostazione del Mossad in Gran Bretagna. Sulla vicenda interverra' questo pomeriggio alla camera il ministro degli Esteri David Miliband.
Un comunicato ministeriale diffuso in parlamento, anticipa la stampa britannica, accusera' i servizi di sicurezza israeliani di aver clonato i passaporti, senza tuttavia poter precisare se la responsabilita' diretta sia dei servizi del Mossad o dell'intelligence militare. L'indagine condotta da Londra, riferisce il quotidiano Telegraph, ha determinato che i passaporti furono clonati durante controlli effettuati in aeroporto sui loro legittimi possessori, in viaggio verso Israele.
Miliband ha definito "intollerabile" l'uso di passaporti falsi britannici nell'omicidio di Dubai soprattutto da parte di un "paese amico", e la futura espulsione sottolinea la profonda indignazione di Londra. L'ambasciatore israeliano in Gran Bretagna, Ron Prosor, e' stato convocato ieri dal Foreign office e questa sera Miliband disertera' il ricevimento per l'inaugurazione della nuova sede dell'ambasciata israeliana.
La vicenda è stata criticata con forza dall'Unione Europea nei giorni scorsi e proprio oggi la Francia ha aperto una indagine.
Articlolo scritto da: Adnkronos/ign