Milano, 25 mag. – (AdnKronos) – La Regione Lombardia ha depositato il ricorso contro la riforma sulle banche popolari. “Le Banche Popolari lombarde investite dalla riforma, con 3.276 sportelli, 119 miliardi di depositi in conto corrente, 162 miliardi di finanziamenti, 5,5milioni di clienti e 30.000 dipendenti, sono un patrimonio da difendere. Il ricorso contro la riforma – peraltro varata solo dal Governo italiano, contrariamente a quello francese e tedesco che continuano a difendere le popolari dei loro territori – è stato depositato lo scorso venerdì da Regione Lombardia”. Lo annuncia Antonio Saggese, consigliere regionale del gruppo consiliare “Maroni Presidente”.
“Con questa azione – prosegue – viene dato seguito a quanto da me richiesto attraverso la mozione approvata nelle scorse settimane dal Consiglio regionale. Opponendosi a questa riforma Regione Lombardia, ancora una volta, dimostra di essere vicina alla gente e di difendere le regole di un sistema economico equilibrato, che ha permesso alla nostra regione di essere la forza trainante di tutto il Paese. La riforma varata dal Governo Renzi ha troppe insidie, dall’esubero dei posti di lavoro, che riguarda circa 20.000 dipendenti del settore bancario, alla contrazione del credito che si prospetta possa essere di circa 85 miliardi di euro. Le principali banche investite dalla riforma sono nate e sono quasi tutte ancora sul nostro territorio e pertanto non possiamo permetterci, soprattutto in questa fase di ripresa, di mettere in atto riforme che rischiano di ridurre il credito alle nostre imprese e lasciare senza lavoro le nostre famiglie”.
“Il nostro compito – prosegue Saggese – è quello di difendere il risparmio e di assicurare credito e lavoro, evitando che gli stranieri mettano le mani sul risparmio dei clienti delle banche, esponendoli alla volatilità e alla speculazione dei mercati finanziari mondiali. Questa azione difensiva diventa oggi più che mai necessaria, considerato che nel 2016 si aprirà l’era del bail-in, ovvero il salvataggio delle banche attraverso i depositi dei clienti”. “La Lombardia è per ora l’unica Regione ad avere presentato ricorso in Corte Costituzionale, convinti che sia nostro dovere difendere le buone regole applicate in 150 anni di storia delle nostre banche popolari. Ora la parola passa alla Consulta: l’auspicio – conclude Saggese – è che ripari, su questioni strettamente costituzionali, la svista del legislatore”.