ISLAMABAD – E' morto Arshad Masih, l'autista pakistano di fede cristiana bruciato vivo per essersi rifiutato di convertisti all'Islam. Secondo quanto riporta oggi il corrispondente del 'Pakistan Christian Post', l'uomo e' deceduto tre giorni fa nell'ospedale della Sacra Famiglia a Rawalpindi, dove era stato ricoverato con ustioni sull'80 per cento del corpo.
''Sono andato all'ospedale della Sacra Famiglia, Arshed Masih e' morto, e' morto tre giorni fa'', scrive il corrispondente del giornale cristiano, precisando che la struttura ospedaliera ''non ha diffuso alcun bollettino medico''.
Confermata anche la versione fornita dalla moglie della vittima, Martha, che ha denunciato di essere stata stuprata e torturata dalla polizia davanti ai suoi tre figli, di eta' compresa tra i 7 e i 12 anni.
Le violenze subite dalla donna, racconta il corrispondente, sono avvenute lo stesso giorno in cui il marito e' stato arso vivo. I leader religiosi cristiani hanno condannato le azioni della polizia locale e l'impunita' dei violenti, invitando a scendere in piazza questa settimana contro gli agenti del Punjab.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Aki