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Beni culturali, M5S vuole un ‘cacciatore di fondi’ sul web per la tutela del patrimonio

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Roma, 24 mag. (AdnKronos) – Un ‘cacciatore di fondi’ sul web per i beni culturali. A proporre nuovi meccanismi di finanziamento per un comparto strategico, travolto come tanti altri dalla crisi, è il Movimento 5 Stelle, con il ddl della senatrice Michela Montevecchi che affida ad uno specialista, il ‘responsabile raccolta fondi’, il compito di incentivare campagne di fundrising su programmi e progetti specifici attraverso il portale online del ministero.
L’obiettivo, spiega la parlamentare M5S, è quello di incrementare il flusso di finanziamenti per coprire le spese di conservazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali. Non solo per tutelare il patrimonio artistico e culturale, ma anche perché queste iniziative hanno importanti ricadute sul turismo e sulla capacità di attrarre, non solo per le più importanti città d’arte ma anche per i piccoli centri.
“Spesso –spiega Montevecchi- si tratta di riuscire a offrire visibilità ad alcune situazioni critiche, mettendo in relazione chi si trova a gestire situazioni emergenziali o di necessità, come amministratori, enti locali e sovrintendenze, con soggetti pubblici o privati che possono avere interesse a investire con finanziamenti o sponsorizzazioni”.