PARIGI – Seggi aperti oggi in Francia per il secondo turno delle elezioni amministrative. Per le forze politiche francesi il nemico da battere è il massiccio astensionismo che ha caratterizzato il primo turno delle consultazioni. La settimana scorsa soltanto il 46% degli aventi diritto si era recato alle urne.
Secondo i sondaggi, il ballottaggio vedrà un aumento dell'astensionismo dei francesi, che passerà dal 53,64% al 55%. "Dobbiamo andare a cercare gli astenuti", ha dichiarato il primo ministro francese François Fillon, che ha moltiplicato gli impegni elettorali questa settimana per cercare di riconquistare una parte dell'elettorato deluso e dei voti delle altre forze politiche di destra. Un successo per la sinistra rafforzerebbe molto la possibilità per il segretario del Partito Socialista, Martine Aubry, di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2012.
Al voto di una settimana fa, l'Ump, il partito del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha subito una pesante sconfitta, con i consensi che non hanno superato il 26%. Il blocco delle sinistre, al contrario, pregusta una "vittoria totale", dopo il superamento del 50% dei voti ottenuti al primo turno. Buon risultato anche per il Front National di Le Pen, e del Nuovo partito anticapitalista di Olivier Besancenot, che la settimana scorsa avevano conquistato rispettivamente l'11% e il 3,40%.
Il campo di battaglia per i due schieramenti sarà l'Alsazia, simbolo di questa tornata elettorale. Storico bastione della destra, oggi è l'unica tra le 22 regioni francesi dove l'Ump ha serie possibilità di vittoria, ma rimane contesa in un testa a testa con i socialisti. Il governo francese, che ha proibito le parole "sconfitta" e "punizione" dal proprio vocabolario, è sotto pressione per inviare dei segnali forti al suo elettorato e a una opinione pubblica sempre più delusa e preoccupata dalla crisi.