Venezia, 20 mag. (AdnKronos) – “Con i dati diffusi oggi l’Istat certifica che già nel 2013 l’emergenza criminalità stava emergendo con tutta evidenza e che i ripetuti allarmi da me lanciati, nel silenzio assordante del Governo, erano e sono ampiamente fondati. L’ultimo di questi allarmi lo lancio oggi perché in Veneto la lista giornaliera dei reati è lunga e pesante: da un’anziana aggredita in casa, legata e imbavagliata a Mestre, a un furto da 30 mila euro all’Ospedale di Portogruaro, a uno studente rapinato a Vicenza, al record di 72 scassi subiti nel solo 2014 dai parcometri del centro di Mestre”. Lo dice il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ricandidato alle elezioni del 31 maggio, commentando i dati sulla criminalità in Italia diffusi oggi dall’Istituto Nazionale di Statistica.
“Un quadro allarmante – aggiunge – che, alla voce furti e rapine, i crimini più odiosi per la gente, segnala aumenti del 18% e del 22% e pone varie realtà venete nelle zone alte della triste classifica: Verona comanda per i furti in abitazione con un più 164% e Venezia è nella top five dei borseggi, per citare solo i casi più eclatanti. Un quadro complessivo che grida vendetta e che punta l’indice verso responsabilità precise in capo a chi dovrebbe e potrebbe, se solo lo volesse, aumentare il numero delle Forze dell’Ordine, rafforzarne le dotazioni per operare in condizioni di totale efficienza, inviare l’Esercito nei territori a supporto, far scontare le pene ai condannati sino all’ultimo giorno invece che inventare decreti svuotacarceri per non costruirne di nuove se quelle che ci sono non bastano”.