Roma, 18 mag. (AdnKronos) – “Il Barcellona non ha mai affrontato una squadra con le caratteristiche della Juventus, una formazione compatta che ha 4-5 giocatori pronti ad attaccare una volta conquistata palla, resta favorito ma non sarà facile come è stato fino adesso”. E’ la riflessione di Marcello Lippi, che la Champions League l’ha vinta da allenatore con la Juventus nel 1996, sulla super-sfida di Berlino tra bianconeri e blaugrana.
“I tre extraterrestri del Barca (Messi, Suarez e Neymar ndr) che arrivano in porta con una bellezza di manovra, saranno bravissimi anche con la Juve ma non con quella facilità vista finora -sottolinea il ct della nazionale campione del mondo a Germania 2006 ai microfoni di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-. Anche questa Juventus, come la mia, quando è partita non si sentiva così forte e compatta, così brava, tutto questo è frutto di partite di altissimo livello, con Atletico Madrid, Borussia e Real, quando fai partite così la tua consapevolezza cresce”.
Inutile pensare a quali contromisure prendere di fronte a Messi e compagni. “Quando si arriva a questi livelli non si cambiano le caratteristiche che ti hanno portato a questa splendida cavalcata. La Juve ha una grande compattezza di squadra e uno dei migliori portieri del mondo. Il tirplete? Ne parlano tutti ma non gli addetti ai lavori, il campionato è stato vinto, mercoledì ci sarà la finale di Coppa Italia, poi il 6 giugno si vedrà e si faranno i conti”, conclude Lippi.