Rho, 15 mag. – (AdnKronos) – La crescita dello 0,3% nel primo semestre del 2015, pone l’Italia “formalmente” fuori dalla recessione, ma in tutta Europa “bisogna crescere in modo più dinamico”. Così Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico, durante una sua visita al Padiglione del Messico a Expo, risponde a chi gli chiede un commento sul dato della crescita italiana nel primo trimestre dell’anno reso noto alcuni giorni fa.
“In Europa, in questo trimestre, tutti sono positivi – dice Gurria – alcuni paesi sono stati una sorpresa, come la Francia cresciuta 0,6”, al di sopra delle aspettative. “Il 2015 – sostiene il segretario Ocse – è l’anno in cui noi ci aspettiamo che l’Eurozona, e tutta l’Europa, cresca” anche se bisognerà valutare cosa accadrà “in Grecia che è una situazione isolata e ci auguriamo che possa crescere”.
Secondo Gurria, si è “formalmente fuori dalla recessione, ma una crescita dello 0,3 non è abbastanza. Quando si cresce al ritmo dell’1%, 1,5% all’anno, anche, non è un dato abbastanza buono”. Per uscire definitivamente dalla recessione i paesi devono “crescere in modo più dinamico” spiega Gurria, puntando su scambi e investimenti e trovando soluzioni ai problemi strutturali, “come molti paesi hanno fatto”. Secondo il segretario generale Ocse, solo così “si potrà mantenere la crescita nel lungo periodo”.