Home Nazionale Jobs act: M5S, sfoltimento contratti bluff, colpo spugna diritti

Jobs act: M5S, sfoltimento contratti bluff, colpo spugna diritti

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Roma, 14 mag. (AdnKronos) – “Lo sfoltimento dei contratti è un trucco e la precarizzazione complessiva aumenta. Vengono cancellati solo il job sharing e l’associazione in partecipazione, due tipologie già residuali, mentre le collaborazioni escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Non possiamo che votare contro”. Così i deputati M5S in commissione Lavoro in merito al parere parlamentare sul decreto delegato del jobs act relativo alla semplificazione dei rapporti di lavoro.
“In più, per gli imprenditori che convertono un Co.co.co. in un subordinato, è prevista una vergognosa sanatoria sui pregressi abusi retributivi, previdenziali e assistenziali. In pratica – incalzano gli eletti 5 stelle – il lavoratore sotto ricatto, pur di ottenere l’agognato rapporto dipendente, sarà disposto ad accettare un colpo di spugna su tutti i diritti maturati fino a quel momento. Inoltre, le collaborazioni restano pienamente in vigore per specifici settori come i call center. E che dire della indecente legalizzazione del mobbing sottoforma di demansionamento funzionale e retributivo?”.
“Siamo fortemente contrari anche alla clausola di salvaguardia che rischia di caricare sulla previdenza degli autonomi e sulle imprese la copertura per gli incentivi legati alle tutele crescenti. La beffa, poi, è che il contratto stabile ha a sua volta perso le garanzie di cui era depositario. Le ‘fregature crescenti’ non sono certo una vera tutela per i lavoratori: basta chiedere alle banche cui i nuovi assunti si stanno rivolgendo per ottenere un mutuo”, concludono i deputati M5S.