Roma, 14 mag. (AdnKronos) – Conto alla rovescia per il cambio della guardia al vertice dell’Anas. Si avvicina, infatti, il 18 maggio, giorno in cui il presidente dimissionario Pietro Ciucci, come da lui stesso annunciato un mese fa al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, rimetterà l’incarico in occasione dell’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio 2014 e a nominare il nuovo consiglio di amministrazione. Board che presenterà delle novità a cominciare dalla nomina di un presidente e di un amministratore delegato e dall’aumento del numero dei consiglieri che diverranno cinque.
A pochi giorni da questa scadenza, è, dunque, nel vivo la partita delle nuove nomine e già cominciano a circolare i primi nomi. Nella ‘rosa’ dei potenziali candidati spunta il nome di Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia, con un passato in Telecom e McKinsey. Un’ipotesi che starebbe prendendo quota anche se fonti vicine al dossier sottolineano all’Adnkronos che i giochi sono ancora aperti. I rumors parlano anche di Mario Virano, ex presidente dell’Osservatorio sulla Torino-Lione, che, secondo le stesse voci, potrebbe rivestire l’incarico di presidente o di ad in alternativa ad Armani. Circola poi il nome di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia dal 2007 mentre, intanto, un altro candidato, Andrea Guerra, ex ad di Luxottica, sembrerebbe destinato a intraprendere altre strade con un importante incarico e ‘mission’ in Eataly.
Quello che sembra certo è che l’azionista pubblico intende inaugurare un nuovo corso all’Anas, all’insegna della discontinuità, dopo le turbolenze che hanno contrassegnato quest’ultima fase della gestione Ciucci. La decisione di lasciare è maturata dopo gli sviluppi delle vicende in Sicilia con il cedimento di un pilone sull’autostrada A19 Palermo-Catania. Intanto, Anas ha chiuso l’esercizio 2014 con utili in crescita per il settimo anno consecutivo. La società ha chiuso, infatti, lo scorso esercizio con un risultato positivo di 17,6 milioni di euro in significativo miglioramento rispetto al bilancio 2013, che si era chiuso con un utile di oltre 3 milioni.