Roma, 14 mag. (AdnKronos) – “Il Papa parla da Maestro Supremo e dunque anche negli allenatori vede giustamente dei ‘maestri’ sia di sport che di vita. Dopo di che, ci sono i buoni maestri e i cattivi maestri e questi ultimi vanno cacciati, per il bene della società, della squadra e dei singoli calciatori”. Così il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, con una fama da ‘mangia-allenatori’, commenta all’AdnKronos l’elogio dei ‘mister’ tessuto da Papa Francesco.
“Il Papa è un grande Maestro e un grande uomo, sulle cui posizioni sono totalmente allineato”, assicura Zamparini. “Fino al punto -scherza- che sono pronto ad assumerlo come allenatore, anche domani mattina”. Ma poi, che fa: lo caccia? “No, no, lui è il migliore di tutti, non ci sono dubbi! Resta a vita!”. E l’attuale mister rosanero Iachini? “Un ottimo maestro, anche di virtù umane: se non posso avere subito il Papa, tengo lui. Umanamente, apprezzo moltissimo Ancelotti; fra quelli che ho avuto, per fare solo pochi nomi, direi Guidolin e Ventura”.
Per il patron del Palermo, “il buon allenatore deve infondere tecnica e valori: purtroppo i valori mancano nel nostro mondo. Forse, anziché fare un corso a Coverciano per gli allenatori, bisognerebbe fare un corso, magari in Vaticano, per insegnare i valori ai nostri giocatori, che oggi forse ne sono sprovvisti, dato che l’unico ‘valore’ sembra essere quello di guadagnare il più possibile e il loro punto di riferimento principale, il loro ‘allenatore’, è in realtà il loro procuratore…”.