Milano, 12 mag. (AdnKronos) – Sono in media 15mila le persone che ogni giorno visitano il padiglione del Brasile a Expo 2015, attestandolo tra i padiglioni più apprezzati nei primi dieci giorni di esposizione. “Attraverso le maglie della rete elastica sulla quale i visitatori passeggiano sospesi a mezz’aria – spiegano da Apex-Brasil, l’agenzia per la promozione delle esportazioni e degli investimenti, responsabile del padiglione – si delinea un percorso lungo le infinite varietà di piante che caratterizzano il Brasile e che contribuiscono a farne uno dei maggiori fornitori di prodotti alimentari e agricoli al mondo”. Metafora della flessibilità, della fluidità e della decentralizzazione proprie del sistema di produzione alimentare del Brasile, “la rete ha accolto sinora visitatori di ogni età, facendo divertire tutti e allo stesso tempo contribuendo ad evidenziare gli aspetti tecnologici e innovativi che caratterizzano i processi produttivi dell’industria agroalimentare brasiliana”.
Progettato dallo studio Arthur Casas, il padiglione si propone di illustrare le tre aree tematiche di tecnologia, cultura e condivisione che sono alla base del concept scelto dal Brasile, ‘Sfamare il mondo con soluzioni’, in linea con il tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’.
Tra le installazioni più visitate dal pubblico di tutto il mondo, la mostra ‘fluttuante’ al primo piano del padiglione. Intitolata ‘Casamata’, presenta una selezione di oggetti creati da Laerte Ramos ispirati ai nidi del João-de-Barro, un uccello molto comune in Brasile. Forme geometriche molto semplici ricordano le architetture modernissime di Oscar Niemeyer.