Milano, 11 mag. (AdnKronos) – “Carlo De Benedetti fu congedato dalla Fiat. Umberto e Gianni Agnelli mi dissero di aver risolto il rapporto”. Lo ha detto l’ex amministratore delegato della Fiat Cesare Romiti oggi, durante la sua deposizione come teste al processo per diffamazione promosso da Carlo De Benedetti contro Marco Tronchetti Provera, nelle aule del Tribunale di Milano.
Sulla vicenda dell’uscita di De Benedetti dalla Fiat, tra le questioni al centro del procedimento, Romiti spiega di aver sentito parlare Umberto e Gianni Agnelli di un ‘congedo’ il 20 agosto del 1976″.
E al giudice monocratico Monica Amicone che gli chiede di chiarire se per ‘congedare’ gli Agnelli intendessero dire ‘voler mettere De Benedetti alla porta’, Romiti, alzando le mani e sospirando, risponde che “‘congedare’ è un termine inappropriato, anche perché nessun presidente può congedare un amministratore delegato. Era piuttosto un termine militare, così com’era consuetudine fare in azienda, visto che nella famiglia Agnelli si usava così. Come quando, ad esempio, si dovevano indire le riunioni e si diceva ‘andare a rapporto'”. E conclude: “Gli Agnelli mi dissero solo di aver convenuto con De Benedetti di voler risolvere il rapporto”.