Milano, 6 mag. (AdnKronos) – “Si è investito tanto nella velocità dei treni, ma la vera soluzione per soddisfare i pendolari sarà l’interconnessione e l’avanzamento tecnologico”. Driverless, ‘metropolitani’ e funzionanti 24 ore su 24. Così dovranno essere i treni per Stefano Siragusa, 39 anni, amministratore delegato di Ansaldo Sts dal 1 gennaio 2014. Per il futuro, insomma, possiamo anche avere treni che ci portano da Milano a Roma in un’ora e mezza, “ma se per arrivare dall’altro capo della città si impiega lo stesso tempo o il doppio, dov’è lo sviluppo”?
Sta tutta in questo paradosso l’evoluzione delle infrastrutture che immagina il manager, ora alle prese con il passaggio del suo ‘fiorellino’ (“preferisco chiamarlo così che ‘gioiellino’, che rimane in cassaforte e non devi alimentarlo”) a Hitachi dopo l’accordo raggiunto dalla multinazionale giapponese con Finmeccanica. I conti del trimestre sono positivi – “sono cinque trimestri che va molto bene, abbiamo riconquistato la fiducia dei clienti” – con ordini più che raddoppiati (+136%) e risultato netto in crescita del 26%.
“Per fortuna c’è l’estero, che chiede le nostre tecnologie e noi continuiamo a portargliele”, perché l’Italia, dice in un’intervista all’Adnkronos, sulle infrastrutture “non investe”. Il 90% degli ordini di Ansaldo Sts arriva dall’estero: “il futuro, per noi, è lì. Ma questo è anche un motivo di orgoglio”.