Milano, 5 mag. (AdnKronos) – Un gruppetto di Paesi “di buona volontà”, tra cui Germania, Francia e Italia, dovrebbe partire con una “proposta per un’integrazione politica europea”, senza aspettare che tutti i 28 Paesi dell’Unione convergano. Perché, “banalmente, mettere d’accordo 28 Paesi è impossibile. Non possiamo aspettare che tutti dicano di sì”. E’ la convinzione del presidente di Unicredit Giuseppe Vita, che oggi all’Ispi di Milano ha partecipato ad un convegno sulla politica europea cui ha preso parte anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
“O noi – continua Vita – facciamo un’Europa politica forte, che ha un suo peso geopolitico a livello mondiale, oppure continueremo a essere un’Europa delle nazioni. E nessuna nazione europea tra qualche anno avrà più dell’1% della popolazione mondiale: la stessa Germania, che al momento ha 80 milioni di abitanti, tra un po’ di anni arriverà a 67 mln. E non scenderà di più solo grazie all’immigrazione. Quindi, o facciamo un’Europa forte, oppure non avremo nessun ruolo da giocare a livello mondiale. Basta guardare – conclude – a come ci prendono a pesci in faccia gli indiani…”.