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Ferrara: dal 6 al 9 maggio torna il Salone del Restauro

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Ferrara, 4 mag. – (Adnkronos) – Circa 50 delegati internazionali, 218 espositori, 154 convegni e incontri, 9 eventi speciali, 19 Comuni del cratere sismico presenti e la partecipazione dell’Unesco. Questo, in estrema sintesi, il quadro della 22esima edizione del Salone del Restauro di Ferrara che aprirà i battenti dal 6 al 9 maggio. Torna, in seno alla kermesse, anche il focus sulla ricostruzione post-sisma, in relazione all’art bonus ministeriale, fino ai progetti di fundraising in atto per la messa in sicurezza dei progetti di ricostruzione. Un percorso al quale l’Emilia Romagna sta ancora lavorando e che sarà documentato nella mostra ‘Terreferme’, allestita in occasione del Salone.
L’evento è stato presentato oggi a Bologna, alla presenza tra gli altri del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle Attività Culturali Emilia Romagna Sabina Magrini e dell’assessore regionale alle Attività produttive e ricostruzione post-sisma Palma Costi. Con loro anche Carla Di Francesco del Mibact che ha parlato del Salone come di “un grande contenitore di conoscenze” a cui il ministero parteciperà direttamente con il convegno ‘Il Ministero riformato: tutela, valorizzazione, turismo’ per approfondire i punti di forza della nuova organizzazione ministeriale.
“Il Salone si ripropone con una veste d’avanguardia, con progetti internazionali e collaborazioni tra musei” ha spiegato Letizia Caselli, responsabile scientifico del progetto ‘La città dei musei. Le città della ricerca’, che vedrà l’eccezionale partecipazione del Louvre di Parigi. Soddisfatto anche Marcello Balzani, responsabile scientifico di TekneHub, il Tecnopolo dell’ Università di Ferrara che, tramite il concorso europeo Horizon, si è recentemente aggiudicato un fondo di 4 milioni. Ricordando che il potenziale economico e occupazionale racchiuso negli investimenti e nella ricerca attorno allo ‘smart museum’, Balzani ha rimarcato che il restauro “è un gioco di squadra” e che dal Salone di Ferrara partirà “un messaggio agli italiani basato sulla nostra ricchezza artistica e culturale”.