Roma, 28 apr. (AdnKronos) – “L’audizione del sottosegretario Minniti è stata dettagliata e ampia. Pur tuttavia dobbiamo ribadire, ancora una volta, la difficoltà di un comitato che deve fondare la propria attività di controllo esclusivamente sulle informazioni ricevute dal controllato. La vicenda Lo Porto evidenzia la gestione solitaria statunitense”. Così i parlamentati del M5S Angelo Tofalo, Vito Crimi e Bruno Marton, membri del Copasir, sulla vicenda Lo Porto.
“I bombardamenti con i droni, che condanniamo sempre in quanto indiscriminati, sono tra le attività più gelosamente custodite dagli statunitensi e la mancanza di condivisione delle informazioni comporta vicende come quella che ha caratterizzato la morte di Lo Porto. Si conferma la presunzione di svolgere un ruolo da attore protagonista che non accetta comprimari”.
I membri M5S del Copasir però mettono in discussione anche l’operato del governo Italiano: “Si deve pretendere il rispetto della sovranità di uno Stato, avere tutte le informazioni relative a responsabilità individuali o politiche per le scelte statunitensi. Sotto inchiesta deve essere messa la policy americana di gestione delle operazioni”. “Ci aspettiamo adesso che il governo si attivi in tutti i modi che gli sono consentiti, in particolar modo con i servizi collegati a vario titolo coinvolti in questa vicenda, perché tutte le informazioni possibili siano rese pubbliche, in modo da consentire ai familiari di conoscere la verità e affinché il dibattito pubblico e parlamentare si svolga con una conoscenza il più ampia possibile del reale svolgimento dei fatti. Su questo punto il sottosegretario Minniti ha garantito che si attiverà immediatamente”.