Milano, 28 apr. – (AdnKronos) – “Un ringraziamento particolare da parte mia va al presidente Napolitano che una domenica mattina, mentre ero in casa turbato dalle notizie di alcuni arresti, mi ha telefonato e con parole molto umane e non di forma mi ha detto ‘tenga duro, sono con lei’. Per me è stata la svolta”. Il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, al termine della presentazione della ‘Carta di Milano’ all’università Statale, commenta così il momento più triste della sua avventura, nel maggio scorso quando sono scattati i primi arresti legati all’esposizione.
“Non ho mai pensato di lasciare -spiega Sala- anche se ho pensato fosse doveroso offrire il fatto che potessi lasciare, ma alla fine penso sia stato meglio così. Per questo -aggiunge- ringrazio tutti coloro che mi hanno dato il loro supporto in quei momenti, ma in particolare una persona più degli altri, il presidente Napolitano”.
A quattro giorni dall’inaugurazione, Sala confessa di essere “molto stanco al punto che se mi avessero dato una settimana in più per sistemare meglio tutto non l’avrei accettata. È’ meglio iniziare -spiega- anche perché credo che sia talmente piacevole quello che si vedrà che qualche piccolo difetto ciò c’è lo perdoneranno”.