Home Nazionale Omicidio stradale: vedova vittima, ergastolo patente non è incostituzionale

Omicidio stradale: vedova vittima, ergastolo patente non è incostituzionale

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Palermo, 28 apr. (AdnKronos) – “Alcuni senatori dicono che l’ergastolo della patente è incostituzionale. Ma che fine hanno fatto le dichiarazioni di Alfano che il 24 marzo in un post su twitter aveva invocato con noi l’ergastolo della patente, e lo aveva ribadito durate le interviste televisive? Che fine hanno fatto le dichiarazioni di altri autorevoli esponenti politici?”. E’ la denuncia di Marina Fontana, vedova di Roberto Cona, ucciso nel luglio 2013 in autostrada da un camionista. “La patente è un’autorizzazione amministrativa dello Stato, una licenza, come la licenza di caccia. Se esiste l’interdizione perpetua dai pubblici uffici perché non può esserci la revoca “perpetua”della patente? – dice Marina Fontana che con il cugino Armando Melodia porta avanti la battaglia – Altro punto: stessa pena di cui agli articoli 589-bis e di cui all’articolo 590-bis deve essere applicata anche nell’ipotesi in cui il reato è commesso dall’agente che durante la guida utilizzi apparecchi di telefonia mobili o elettronici senza attivare i congegni idonei a prevenire cali di attenzione durante la guida”.
“Ieri è stato presentato un emendamento che indica che “la pena di cui agli articoli 589-bis e di cui all’articolo 590-bis è incrementata di un terzo quando l’agente utilizzava apparecchi elettronici senza attivare i congegni idonei a prevenire cali di attenzione durante la guida”. Non va bene – dice Fontana – se vi è palese che diventa un’aggravante, è grave già a prescindere, ricordiamo che il 51% degli incidenti mortali viene causato dal malsano utilizzo di strumenti elettronici e cellulari alla guida”.
“Con lucida consapevolezza non emotiva e mai guidati dalla voglia di vendetta, proponiamo “La stessa pena di cui agli articoli 589-bis e di cui all’articolo 590-bis si applica anche nell’ipotesi in cui il reato è commesso dall’agente che durante la guida utilizzi apparecchi di telefonia mobile o elettronici senza attivare i congegni idonei a prevenire cali di attenzione durante la guida”, concludono Marina Fontana Cona e Armando Melodia.