Roma, 27 apr. (AdnKronos) – “Quando si decide su regole del gioco di portata sostanzialmente costituzionale, molto meglio che ciascuno si assuma le proprie responsabilità al riparo da ‘forzature’ regolamentari. Che, insomma, non si ricorra né al voto di fiducia né al voto segreto”. Lo afferma il coordinatore del Nuovo centrodestra, Gaetano Quagliariello, a proposito del metodo da seguire per l’approvazione della nuova legge elettorale.
Quanto al merito, aggiunge l’ex ministro delle Riforme, “il fatto che l’Italicum introduca un sostanziale meccanismo di elezione diretta del vertice dell’esecutivo è un dato positivo ed è anche l’unico modo affinché, agendo sulla sola leva della legge elettorale, possa conoscersi la sera delle elezioni chi governa e chi ha il compito di fare opposizione. Affinché il sistema stia in equilibrio è necessario assumere impegni precisi per completare il quadro delle riforme, integrando quelle attualmente in itinere. In particolare, serve una legge che regolamenti il funzionamento dei partiti politici (articolo 49 della Costituzione), una legge quadro sulle autorità indipendenti di garanzia e una più forte legittimazione dei futuri senatori: obiettivo, quest’ultimo, che può essere raggiunto senza stravolgere il testo di riforma costituzionale giunto ormai alla terza lettura”.
“Ulteriori garanzie -conclude Quagliariello- potranno inoltre derivare da una seria revisione dei regolamenti parlamentari che non faccia andare disperso l’eccellente lavoro portato avanti nella scorsa legislatura”.