Roma, 27 apr. – (AdnKronos) – “Subiamo violenze a casa nostra e non riusciamo a difenderci. I colpevoli vengono presi e il giorno dopo sono liberi, non ci sono pene adeguate come è accaduto in Inghilterra”. A fotografare così la situazione del calcio italiano è il direttore generale dell’Atalanta, Pierpaolo Marino.
“Ho cominciato questo mestiere alla fine dei ’70 e le ho vissute tutte. In realtà nell’ultimo periodo sembra che violenze negli stadi vadano ricondotti ad atteggiamenti delle società. In realtà le violenza avvengono all’esterno degli stadi, sono un problema di ordine pubblico. Siamo compressi dalla responsabilità oggettiva e da leggi che non funzionano -prosegue Marino ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ tornando poi all’episodio di Torino-. Effettuare il lancio di una bomba carta contro una tifoseria è quanto di più violento ci sia, può portare conseguenze terribili. Noi abbiamo bisogno dell’aiuto di chi sovrintende all’ordine pubblico che spesso ha le mani legate da leggi non adeguate”.